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Adani: "Inter con merito, doveva fare di più il Milan. Champions? Ecco cosa manca"

di Antonio Di Chiara

Nella sua analisi a La Nuova DsDaniele Adani elogia il lavoro fatto dall'Inter per arrivare al traguardo dello Scudetto, sancito col successo di ieri sul Parma a San Siro. "L'Inter negli ultimi 5-6 anni è sempre stata superiore. Poi ci sono state altre squadre, la Juve doveva essere più competitiva qualche anno fa e non lo è stata. Il Napoli di Conte ha fatto un grandissimo risultato un anno fa, senza coppe, senza il "bel problema" di avere partite in settimana. Il Napoli di quest'anno non poteva competere con l'Inter perché non lo abbiamo mai visto come era stato preparato in estate. Non c'è da valutare il Napoli sulla stagione perché, oltretutto, con le competizioni europee una squadra ha meno energie".

"Chi doveva fare di più era il Milan, che poteva preparare la settimana, è uscito agli ottavi di Coppa Italia e fino al giro di boa ha dato fastidio all'Inter. La Juve è partita indietro e ha sostituito l'allenatore in corsa. Per il resto era difficile competere contro una squadra che è la più forte e che ha giocato il miglior calcio. Le grandi squadre europee vincono perché vanno forte. Possono sbagliare qualcosa ma insistono, vanno, puntano. La grande qualità deve essere fatta ad alto ritmo. Noi andiamo piano perché come cultura osiamo poco, conteniamo. Gestiamo il nostro limbo e infatti le vincitrici cambiano da sette anni".

"Agli italiani piace molto il pragmatismo, a me non piace e secondo me l'Inter non era pragmatica. Ha sempre giocato per vincere le partite. Abbiamo valutato il ritmo, il livello. E' caduta e si è rialzata per ripartire, ma ha segnato 13 gol coi subentrati. Le due punte dietro i titolari venivano dalla Serie B e dal Parma. Gli altri acquisti, i Sucic, i Diouf, i Luis Henrique, andavano verificati. Il lavoro, l'andare a vincere meritando e non speculando, è quello che ha fatto la differenza. Il difetto che trovo nell'Inter è ciò che manca per la prossima: competere in Champions, dove ci vogliono giocatori offensivi sugli esterni. La Champions è nettamente un altro sport. C'è molta differenza. L'Inter per me non è a quel livello. 


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