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Adani lancia l'Italia: "Domani è la grande occasione per tornare all'altezza della nostra storia"

di Christian Liotta

Lele Adani offre la sua visione della partita di domani tra Bosnia e Italia in un editoriale per il Corriere della Sera di oggi: "La Nazionale ha sentito il peso della responsabilità nell’approccio alla gara contro l’Irlanda del Nord ed è quella sensazione che ha prodotto contrazione muscolare, intorpidimento della creatività e blocco dei pensieri. Non è quindi affatto una questione di superficialità o insensibilità. Anzi, è esattamente il contrario. La richiesta di un Paese intero che implora a gran voce di centrare l’obiettivo della qualificazione al Mondiale non tormenta solo le notti del nostro c.t. ma anche il quotidiano dei giocatori. Quel primo tempo contratto di Bergamo si spiega così. Ma anche in quella palese difficoltà, la squadra si è riconosciuta unita".

Adani prosegue: "Manca tuttavia ancora una partita, l’ultimo passo. Non è sparito il senso di responsabilità che avvolge gli azzurri, e anche l’episodio controverso dell’esultanza rubata di alcuni calciatori intenti a osservare la squadra che sarebbe stata nostra rivale nella finale playoff, certifica in un certo senso un’attenzione continua verso l’obiettivo Mondiale. Siamo tutti e ancora lì con la testa, rimaniamo concentrati e con la inevitabile pressione di giocarsi la qualificazione in una singola gara. Ma, psicologicamente, aver svoltato nel secondo tempo contro i nordirlandesi ci permette di presentarci in Bosnia con una consapevolezza maggiore. Il catino di Zenica rimane complicato e la squadra di Edin Dzeko ha creatività e talento individuale per impensierirci. Noi, però, abbiamo la grande occasione per dimostrarci maturi e soprattutto, dopo tanto tempo, finalmente all’altezza della nostra storia". 


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