.

AIA senza pace. Esposto dal presidente della sezione de L'Aquila: i motivi

di Christian Liotta

Non sembra esserci pace per l'Associazione Italiana Arbitri. La Gazzetta dello Sport riferisce infatti di un nuovo esposto inviato da Guido Alfonsi, presidente della sezione de L'Aquila, alla Procura Federale e al pubblico ministero Maurizio Ascione, titolare dell'inchiesta alla Procura di Milano che vede tra gli indagati l'ex designatore Gianluca Rocchi. Alfonsi evidenzia delle anomalie nella dismissione dell'arbitro Federico Dionisi, proprio della sezione de L’Aquila, dai ruoli CAN A-B. Una prima conseguenza c’è già stata: la Procura FIGC ha aperto un fascicolo per verificare quanto dichiarato. Nel mirino c'è l'ultima giornata di questo campionato, nello specifico la partita Lazio-Pisa, dove in un primo tempo era stato designato l’osservatore Andrea Antonelli, poi mandato a Napoli-Udinese, mentre all'Olimpico è stato inviato Sandro Rossomando.

Il voto basso e l'effetto a catena


Il sospetto di Alfonsi nasce da questa inversione, in quanto Rossomando ha valutato Maria Sole Ferrieri Caputi, l’arbitro di Lazio-Pisa, con 8.40, punteggio insufficiente che ha fatto uscire Ferrieri Caputi dalle prime 20 posizioni della classifica stagionale. Questo declassamento, secondo l’esposto, avrebbe portato alla dismissione di Dionisi. "Tutti gli associati hanno assistito a quella che potrei definire, senza possibilità di smentita, la ‘consumazione di una inconfutabile ingiustizia. È innegabile che il voto di 8,40 assegnato all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi appare certamente indotto dall’alto, vista la sua direzione di gara, esente da errori", si legge nell'esposto. Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha già deciso di interrogare tutti gli interessati e acquisire la relativa documentazione, per capire se ci siano gli estremi per procedere con un deferimento.


Altre notizie