Ancora Boninsegna: "Do il benvenuto a Lautaro sul podio! Quando ieri ho visto il suo gol..."
Fonte: Corriere dello Sport
"Benvenuto sul podio! È una condivisione momentanea, ovvio, ma ho il piacere di dare il benvenuto a un interista vero: in questo Lautaro ed io ci somigliamo, e non soltanto per via dei gol. Quando ci siamo conosciuti, sul prato di San Siro, ho provato un’emozione fortissima, c’è stato tra noi un senso di appartenenza che non ha avuto bisogno di parole. Il resto lo hanno fatto i tanti ricordi che mi legano all’Inter e alla sua storia. Una storia che Lautaro sta interpretando alla vecchia maniera e che proprio per questo mi inorgoglisce. Dirò di più: quando ho visto il gol, davanti alla tv, ho fatto un salto sul divano alzando le braccia e cacciando un urlo. Tutto nella norma? Forse sì, tranne un piccolo particolare: avevo il mio nipotino sulle ginocchia. Mio nonno è matto, deve aver pensato: avrò tutto il tempo per spiegargli cosa è accaduto...". Questo il pensiero di Roberto Boninsegna, che anche sul Corriere dello Sport parla di Lautaro Martinez, ora che insieme sono sul terzo gradino del podio dei bomber all-time dell'Inter.
Un gol esemplare, quello di Lautaro: gesto tecnico e tempismo in sincronia?
"Un gol, se mi consentite, che mi ha ricordato un certo Boninsegna... Lo dico con ironia, ma fino a un certo punto. Quando mi capita di rivedere i gol di Lautaro ho sempre in mente ciò che diceva Fulvio Bernardini, e cioè “vado matto per quei giocatori che se arrivano in corsa su un passaggio buono tirano subito in porta senza toccare la palla una volta di troppo”".
Cambiano però i rapporti tra due diverse epoche. Oggi si giocano molte più partite. C’è una differenza sostanziale anche nelle percentuali?
"In questa classifica Meazza è davanti a tutti ma io sono subito dietro con 0,604, quasi due gol ogni tre partite. Lautaro è a quota 0,464: anche se glielo auguro di cuore, dubito che possa in qualche modo sorpassarmi".