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Ancora una sentenza amara per la Juventus: il tribunale di Torino dà ragione a Cristiano Ronaldo

di Egle Patanè

Ancora niente soddisfazioni per la Juventus dopo una battaglia legale. Anche questa volta, il club bianconero è costretto ad incassare un verdetto negativo e questa volta ad aver ragione è Cristiano Ronaldo. Il giudice del lavoro di Torino "ha respinto il ricorso del club bianconero e confermato il lodo arbitrale sugli stipendi del periodo Covid, riconoscendo al campione portoghese il diritto a trattenere i 9,8 milioni di euro già incassati, oltre agli interessi, e condannando la società anche al pagamento delle spese di lite per l’appello" si legge su Calcio e Finanza che rende nota la sentenza, che "chiude un contenzioso aperto dal 2021 e sancisce definitivamente il successo in tribunale" di CR7.

La Juventus aveva impugnato il lodo davanti al Tribunale di Torino che, "nell’aprile 2024, aveva condannato la società al pagamento di circa 9,8 milioni di euro all’ex tesserato per responsabilità precontrattuale". Dopo il versamento della cifra il club torinese aveva proceduto con il ricorso contro il lodo, "mentre l’attaccante portoghese aveva chiesto il rigetto del ricorso e, in via subordinata, l’accertamento della nullità dell’accordo di riduzione del 2021, con una richiesta complessiva che sarebbe potuta arrivare a quasi 20 milioni. La sentenza odierna non ha accolto le richieste del calciatore portoghese ma nemmeno quelle del club bianconero, confermando quindi come Ronaldo possa tenere la cifra già pagatagli (e già accantonata nel bilancio al 30 giugno 2024) dalla società. L’unica differenza rispetto a quanto già versato saranno le spese legali, pari a circa 80mila euro".


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