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Avv. Afeltra: "Interrogatorio? Ecco le differenze tra Rocchi e Gervasoni"

di Stefano Bertocchi

L'inchiesta avviata dalla Procura di Milano che sta investendo il mondo arbitrale continua a far discutere. A parlare del delicato caso che ha portato all'indagine sull'ex designatore dell'AIA Gianluca Rocchi (che giovedì non si presenterà davanti al PM per l'interrogatorio) ci pensa l'avvocato Roberto Afeltra: "La situazione è in divenire, ci sono cinque indagati, tutti dell'AIA, bisognerà attendere - racconta sulle frequenze di TMW Radio -. Ora il pm non sarà più Ascione, ci potrebbe essere anche un problema di separazione dei due filoni d'inchiesta. Quello che riguarda i fatti di San Siro rimarrebbe a Milano, quello del VAR di Lissone a Monza invece. Giovedì secondo me Rocchi si avvarrà della facoltà di non rispondere, Rocchi non vuole fare l'interrogatorio senza le carte. Gervasoni invece no, perché Gervasoni ritiene di avere la cosiddetta pistola fumante, cioè lui viene indagato in quanto supervisor della Serie A. Il giorno di Salernitana-Modena alle 15 c'è anche la Serie A. I locali dei monitor del VAR a Lissone della Serie A sono al secondo piano, quelli della Serie B sono al terzo piano, per cui se lui è al secondo piano nello stesso momento non può stare al terzo".


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