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Bergomi: "Chivu ti entra nel cuore. Con la Roma si è capito che..."

di Antonio Di Chiara

Il giorno dopo la conquista dello Scudetto da parte dell'InterBeppe Bergomi parla a Radio Anch'io Lo Sport dei grandi meriti di Cristian Chivu. "Uno Scudetto non scontato, perché bisogna sempre partire da inizio percorso. Sono stati veramente bravi: squadra, società, soprattutto l'allenatore. Conosco Chivu dal settore giovanile, ti entra nel cuore. L'Inter aveva bisogno di ripartire da quello. In Italia se arrivi secondo anche in Champions, si parla di fallimento, invece aveva fatto bene questa squadra. Doveva solo ripartire e metterci la faccia, come dice Chivu. La concorrenza era forte, il Napoli aveva investito, il Milan a un certo punto ci ha creduto. Dopo le sconfitte l'Inter è sempre ripartita e contro la Roma si è capito che la squadra c'era, mentre le altre hanno un po' mollato".

"Marotta ha le idee chiare, sa come costruire una squadra, che deve ringiovanire ma solo coi giovani non si vince. Serve un mix giusto, ma ci deve sempre essere la base italiana, che è quella che in questi anni abbiamo visto. Non devo suggerire nulla al presidente e allo staff perché sanno bene cosa fare".

"Non so se nel prossimo programma c'è una riforma per ridurre le squadre in A. Bayern e PSG hanno il campionato a 18, possono investire nei giovani e per loro risulta più facile rispetto a noi. Non vediamo belle partite da noi anche perché c'è la necessità di andare in Europa, quando usciremo da questa logica si competerà in maniera diversa".


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