Bergomi: Mi stupisce limmobilismo sul mercato
Fonte: Corriere dello Sport
Il Corriere dello Sport ha intervistato Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, due storici capitani di Inter e Milan, due che si sono stretti la mano in numerosi derby di campionato. Entrambi hanno rilasciato le loro sensazioni al quotidiano romano, riguardo il nuovo capitolo dello scontro tra Milan ed Inter. Vi forniamo le parole più significative dello Zio, stupito dall’immobilismo del mercato nerazzurro: “Sarà un campionato equilibrato; l’Inter doveva fare il vuoto ma Milan e Roma si sono avvicinate”. Il non-mercato: “Se è una questione di rientro monetario va bene. Ma sarebbe un male farsi scavalcare dal mercato del Milan e serviva un innesto per compensare l’addio di Balotelli”. Chiaro il confronto tra Benitez e Mourinho: “L’Inter perde in carisma e personalità. Benitez ha dalla sua esperienza e conoscenza di gioco, ma non ha a disposizione la rosa del portoghese”. Per Bergomi, la difesa è il punto più importante e più forte dell’Inter: “I nerazzurri hanno esterni migliori e più alternative, nonostante Silva e Nesta siano superiori, anche se solo per pochissimo, a Lucio e Samuel”. Centrocampo: “Il Milan ha più qualità, anche se l’Inter resta solida, ma con qualche difetto”. Attacco: “Se Pato ed Ibra stanno bene, hanno qualcosa in più rispetto a Milito, Sneijder ed Eto’o”
Il punto debole e di forza: “Il punto debole è la mancanza di uno che ragioni a centrocampo, anche se con l’innesto di Thiago Motta, tutto potrebbe cambiare. Il punto forte è la difesa”. Moratti non spende più: “Credo che sia per motivi di Fair Play finanziario, altrimenti non so spiegarmi cosa sia successo. Due giocatori nuovi, ad un tecnico nuovo, il presidente li ha sempre regalati”. Eto’o può fare la seconda punta? “Credo che debba continuare a sacrificarsi, Milito non può fare l’ala. L’unico modo per vederli insieme è il rombo”. Maicon, un bene che sia rimasto: “Credo di sì. Senza di lui l’Inter si sarebbe indebolita. E’ l’uomo in più”.