.

Bodo/Glimt, fine della favola: lo Sporting Lisbona firma una rimonta epica, vince 5-0 e va ai quarti di UCL

di Christian Liotta

Sul più bello, la favola del Bodo/Glimt finisce nella maniera più brutta. Sembrava in una botte di ferro la squadra di Kjetil Knutsen dopo il 3-0 dell'andata, ma i gialloneri non hanno fatto i conti con la fame, la grinta e la voglia di entrare nella leggenda della Champions League dello Sporting Lisbona. Nemmeno la pioggia che cade sulla capitale portoghese ferma i Leoes che ribaltano doppio confronto e destino imponendosi con un secco 5-0. La squadra di Rui Borges fa fin dall'inizio il proprio dovere, attaccando a spron battuto e lasciando poco spazio alle potenziali iniziative in ripartenza degli avversari. Gonçalo Inacio al 34esimo comincia ad aprire lo spiraglio della speranza, che diventa via via sempre più ampio con le reti di Pedro Gonçalves e di Luis Suarez che al 76esimo firma dal dischetto il 3-0 che vale i supplementari, con i biancoverdi che hanno anche altre occasioni per arrivare al poker che vorrebbe dire qualificazione ai quarti già prima del triplice fischio.

Il 4-0 arriva però all'inizio dei supplementari con la stoccata di Maxi Araujo. Perso il vantaggio dell'andata, il Bodo/Glimt si getta alla disperata in avanti facendo leva sulle residue energie, senza però impensierire troppo Rui Silva. Anzi, al 121esimo arriva la cinquina su errore della difesa scandinava punito da Rafael Nel, esordiente in Champions. Al triplice fischio di Sandro Schärer l'Alvalade esplode, a partire dall'ospite d'onore Luis Figo: lo Sporting Lisbona scrive una pagina di storia delle Coppe europee e pone fine alla bella favola del Bodo, che però ha piantato definitivamente la bandiera norvegese sulla mappa del calcio che conta. A discapito dell'Inter che invece ha dovuto pagare dazio due volte...


Altre notizie
Mercoledì 18 marzo
00:00 'Open Bar'