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Calcagno sulle seconde squadre: "Non risolvono, i minuti in più degli U21 sono per il 70% degli stranieri"

di Christian Liotta

Nel corso della sua intervista alla Gazzetta dello Sport, Umberto Calcagno, presidente dell'AIC, ha espresso le sue riserve sul progetto seconde squadre, a suo dire non la panacea di tutti i mali legati all'impiego dei giovani italiani: "Nel calcio tocca ai club trovare uno sbocco per i giovani più bravi. I nostri ragazzi arrivano a 19 anni per poi non accedere alle prime squadre. Le seconde squadre sono un'iniziativa apprezzabile. Ma non è risolutiva, perché il minutaggio degli Under 21 è aumentato ma per il 70% con calciatori stranieri. E comunque non piacciono alla Serie B, che teme di perdere i prestiti dalle grandi squadre". 


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