Calvarese: "Necessario abbassare i toni attorno agli arbitri. Però in loro non vedo quella voglia di..."
Fonte: Gazzetta dello Sport
La Gazzetta dello Sport ha intervistato Gianpaolo Calvarese per provare a fare chiarezza sul momento delicato dell'Aia.
Trova necessario anche lei abbassare un po’ i toni attorno agli arbitri?
"Assolutamente necessario, per due motivi. Il primo: si è appena chiuso il girone d’andata e ne manca un altro… Il secondo: è uno dei campionati più difficili e competitivi degli ultimi anni, da qualunque parte lo si guardi, scudetto, Europa e retrocessione. Quindi bisogna abbassare i toni, azzerare le polemiche, perché sennò in fondo non ci si arriva. Sono un appassionato di Premier: le assicuro che arbitri e Var non sono messi alla gogna come da noi. E le loro unità non le ritengo migliori dei nostri arbitri".
L’ex arbitro e designatore Paolo Casarin ha parlato di varisti che sembrano “ricercatori” e di centralità dell’arbitro da ritrovare al più presto.
"Quando ero in campo, come tutti coloro che hanno arbitrato nel mio stesso periodo, cercavo in ogni modo di arrivare alla verità. Non c’era il Var: c’erano i tuoi occhi, la tua valutazione, le percezioni di quel momento. Facevo di tutto, mi passi il modo di dire, per arrivare alla verità, perché un errore clamoroso me lo sarei portato dentro e addosso tutto l’anno. Ora quella voglia che era dei miei tempi non la vedo nei ragazzi di oggi, forse perché pensano che tanto c’è il Var, non so… Ecco, deve tornare la voglia di decidere, la centralità".