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Caressa: "Inammissibile che le italiane in Champions prendano tutti quei gol, dobbiamo recuperare le nostre 'radici' difensive"

di Mattia Zangari

Le sconfitte incassate dalle tre italiane impegnate nel playoff di Champions League offrono lo spunto a Fabio Caressa per fare una panoramica sullo stato di salute del nostro calcio che, secondo il giornalista, sta rinnegando la sua storia: "Noi abbiamo sempre vinto con le grandi difese, persino il Milan di Sacchi, che faceva un grande gioco, aveva la linea a quattro dietro forse più forte di tutti i tempi. Nel 2006 abbiamo preso due gol in tutto il Mondiale. Ci sono tanti altri esempi: il Milan di Capello, la Juve di Allegri e l'Inter che l'anno scorso prese un gol nella League Phase in otto partite. Questo è il nostro DNA, e non sto dicendo che dobbiamo fare catenaccio. Bisogna, però, mantenere le proprie radici senza inseguire un calcio che non è nostro. E' ammissibile che Juve, Inter e Atalanta prendano 3,33 gol a partita, in trasferta, la maggior parte dei quali in contropiede? Secondo me no, dobbiamo ricominciare a essere più umili perché non abbiamo la forza per dominare". 


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