Caressa: "Serve un vero reset del calcio italiano, bisogna chiudere del tutto con il passato"
Fabio Caressa torna a intervenire sul momento delicatissimo del calcio italiano dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della FIGC.
Il giornalista di Sky Sport esclude qualsiasi ipotesi di continuità con il passato: “Non ci deve essere linearità con ciò che è stato. Il rischio è una chiusura del cerchio che non deve ripetersi. Il rinnovamento deve essere reale, non formale”.
Tra i possibili nomi per la successione, Caressa indica quello di Giovanni Malagò come figura più adatta: “Ha guidato il CONI e l’organizzazione olimpica con successo. È una scelta logica per avviare riforme vere”.
Secondo il giornalista, la fase attuale richiede una svolta condivisa: “Serve uno Stato generale del calcio, con tutte le componenti al tavolo. Non possiamo più permetterci giochi politici o riforme solo sulla carta”.
Tra i temi prioritari, Caressa cita la valorizzazione dei calciatori italiani nei club, il miglioramento dell’impiantistica e una revisione dei modelli formativi, prendendo esempio da altri Paesi europei.
Sul futuro della Nazionale e del nuovo CT, il giornalista non esclude scenari clamorosi: “Carlo Ancelotti potrebbe essere un nome ideale dopo il Mondiale con il Brasile. In alternativa, tecnici come Conte, Allegri o Mancini restano profili forti, ma il momento richiede scelte ponderate”.