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Carlo Molfetta: "Lautaro in panchina a Como presenza fondamentale. Vicino a Bastoni, spero resti"

di Christian Liotta

Oltre a sponsorizzare apertamente il nome dell'ex presidente del CONI Giovanni Malagò per la guida della FIGC, Carlo Molfetta, oro olimpico nel taekwondo a Londra 2012, parlando ai microfoni di Tutto Mercato Web si sofferma anche sulla sua Inter, ormai lanciata verso la conquista dello Scudetto. Partendo da una battuta: "Fatta per il titolo? In questo momento, appena ha detto è fatta, mi sono grattato... Chiaramente possiamo dire che lo possiamo perdere solo noi, questo sì. Ho piena fiducia nell'esperienza dei ragazzi e nel fatto che possano portare a casa i risultati che mancano nelle prossime partite. La vittoria sul Como è stata importantissima". Molfetta è passato ora ad un ruolo tecnico, essendo diventato Team Manager della Nazionale di taekwondo, un po' come ha fatto Cristian Chivu: "Parliamo di un grande atleta che si mette a fare il tecnico. Questa è stata la prima stagione intera da tecnico in una prima squadra, ma uno come lui che ha vissuto esperienze internazionali, una finale di Champions - vincendola - sapevo che potesse mantenere l'attenzione dei ragazzi molto alta per tutta la stagione. Me lo aspettavo".

Si aspetta una mezza rivoluzione in estate, sul mercato?
"Personalmente sono sempre favorevole al rinnovamento, prendo sempre favorevolmente l'innesto di nuove forze, soprattutto se fossero innesti di caratura internazionale. L'Inter ha bisogno di avere sempre nuovi giocatori che possano fare la differenza in campo. Oltre a qualche giovane sorpresa da far crescere". 

Sul possibile addio di Bastoni, idea del Barcellona.
"L'attenzione mediatica che c'è ultimamente attorno a Bastoni sicuramente non lo fa stare tranquillo, secondo me. Sono molto vicino al giocatore perché immagino che cosa stia passando, soprattutto in un uno sport come il calcio, dove sei sempre al centro dell'attenzione. Immagino che non stia passando un bel periodo. Io sono anche fiducioso del fatto che lui si possa riprendere nel migliore dei modi perché ha dimostrato sul campo di essere un giocatore di livello internazionale. Spero chiaramente per lui e per noi che rimanga e faccia il Bastoni".

Che capitano è Lautaro?
"Tanta roba. Ha dimostrato di saper essere un capitano vero e questo non è banale, perché tanti giocatori, anche campioni, non sono stati in grado poi di svolgere questo compito. È un ruolo ancora più importante,  nel quale veramente ti devi mettere al servizio della squadra e devi trasmettere la mentalità vincente in tutta la squadra. Lui ci è riuscito alla grande. Nell'ultima sfida contro il Como la sua presenza in panchina è stata fondamentale: non so da chi sia partita l'iniziativa, ma è stata una mossa vincente e che io non sottovaluto" . 


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