Caso Grecia-Italia, l'idea FIGC: valorizzare gente come Pio Esposito
Prende la parola la FIGC. Dopo le polemiche sorte in Grecia, dove la Federcalcio ha esternato il proprio dissenso a disputare l'amichevole prevista il prossimo sette giugno contro un'Italia versione Under 21, ora emerge quella che è la posizione di Via Allegri: deve essere il CT Silvio Baldini a scegliere la formazione secondo lui migliore, compito che pertanto non spetta ai greci. In più, schierare tra gli altri giocatori come Marco Palestra o Pio Esposito, solo per fare qualche nome non viene vista come una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari. L'obiettivo è quello di valorizzare i nuovi prospetti e proiettare la nostra nazionale nel futuro.
I contatti tra le parti, riferisce Sport Mediaset, vanno avanti da una settimana; a situazione è in evoluzoine ma è tutt'altro che semplice, dato che a inizio giugno il calendario internazionale è blindatissimo, quest'anno complice anche l'imminenza del Mondiale, e trovare avversarie disponibili per organizzzare un altro test è impresa ardua. I margini di manovra sono stretti, un cambio di programma last minute è ipotesi tutt'altro che da escludere. Ieri, aggiunge Tutto Mercato Web, degli emissari federali hanno svolto un sopralluogo a Creta: se i greci riterranno di rompere il contratto, l’amichevole salterà. Ma l’EPO dovrà pagare le corrispondenti penali, anche in virtù del fatto che i biglietti sono stati già venduti.