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Caso VAR durante Brugge-Sint Truiden: protagonista Stankovic Jr.

di Christian Liotta

Momento di grande confusione ieri allo stadio Jan Breydel, dove il Club Brugge affrontava il Sint-Truiden. Protagonista Aleksandar Stankovic, ma soprattutto il difensore della squadra del Limburgo Ryan Merlen, che nel tentativo di fermare il centrocampista di scuola Inter abile a bruciarlo dopo un disimpegno non perfetto del portiere avversario Leo Kokubo lo abbatte malamente a ridosso dell'area. L'arbitro dell'incontro Jasper Vergoote ha inizialmente dato il vantaggio, concretizzato al meglio dal Brugge andato a segno con Nicolò Tresoldi per il 3-0 nerazzurro, gol che però è stato annullato per fuorigioco. Il VAR Bram van Driessche è però tornato ad analizzare l'intervento di Merlen, per poi richiamare Vergoote al monitor per l'on field review. Dopo la revisione, Vergoote ha deciso di espellere Merlen. Decisione che ha scatenato parecchie polemiche sul fronte gialloblu in campo, ma anche fuori. 

L'ex arbitro Serge Gumienny ha espresso il suo parere sull'azione in questione su Het Belang van Limburg, con un giudizio sfumato. "Se l'arbitro avesse concesso il vantaggio, un cartellino giallo sarebbe stato sufficiente. L'attacco del Club Brugge avrebbe potuto continuare, dopotutto. Il fatto che l'azione non sia stata concretizzata a causa del fuorigioco di Tresoldi non cambia nulla". Gumienny ha sottolineato anche che l'interpretazione dell'arbitro era cruciale. Ha evidenziato una netta differenza tra dare il vantaggio e decidere che non c'era fallo. "Se ha lasciato proseguire il gioco perché riteneva che non ci fosse fallo, allora capisco che il VAR sia intervenuto. Si trattava di un giocatore lanciato a rete, quindi in quel caso, un cartellino rosso può certamente essere dato". La partita si è chiusa sul punteggio di 2-0. 


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