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Chivu e Serantoni, uniti dal... caschetto: "Gli consiglio di mantenere il sorriso"

di Fabio Costantino

Momento toccante, per i più sensibili, durante la conferenza stampa di poco fa di Cristian Chivu al BPER Training Centre. Tra risultati, condizioni dei giocatori, convocazioni e sassolini da togliere dalle scarpe, l'allenatore ha risposto a una domanda su Filippo Serantoni, il classe 2010 tornato in campo (con gol) dopo 292 da un brutto incidente in spiaggia. Il gancio è stato l'uso del caschetto che lo accomuna proprio all'allenatore dell'Inter, il quale ha ammesso di essere ben consapevole di quanto accaduto: "Devo iniziare a dirvi che sono stato tra i primi a sapere dell'accaduto l'estate scorsa, sono stato tra i primi a chiamarlo, ho tenuto a parlare con lui e con la famiglia, lo abbiamo invitato a incontrarci. Una chiacchiera con lui me la sono fatta. Ho visto un ragazzo con ambizione, voglia e sorriso, con la stessa voglia di tornare in campo che avevo io".

Non mancano i consigli da chi ha già vissuto un'esperienza del genere: "Gli ho dato qualche consiglio sul tipo di casco, gli ho detto di non pensare a quello che è accaduto e di avere coraggio. Mi ha fatto piacere rivederlo in campo col caschetto, gli consiglierei di far uscire le orecchie così sente meglio. Ho visto un ragazzo felice al di là del gol, la gioia più bella è stata tornare a fare quello che ha sempre desiderato. C'è più possibilità di superare momenti difficili quando si ha voglia e fame, lui è sulla strada giusta. Gli consiglio di mantenere il sorriso, il piacere per il gioco, il rispetto per quello che la vita ti regala nel bene e nel male, di non mollare mai anche se le cose non vanno come dovrebbero. Ha un'altra opportunità in questa vita per dimostrare chi è".


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