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Cigarini: "Migliori play in circolazione? Dico Calhanoglu, Vitinha clamoroso"

di Christian Liotta

Chi sono i migliori registi al momento in circolazione? A rispondere a questa domanda è Luca Cigarini, centrocampista della Reggiana, intervenuto nel corso dell'ultima puntata del format 'Sky Calcio Unplugged'. L'ex Parma, Atalanta e Cagliari non ha dubbi quando si tratta di fare il nome del numero uno: "Hakan Calhanoglu lo metto sicuramente, poi chiedo un aiuto a voi... Manuel Locatelli non si avvicina molto alle mie caratteristiche, mentre Marco Verratti aveva tutte le doti possibili e immaginabil. Poi c'è Vitinha che è qualcosa di clamoroso. Mio figlio gioca a calcio, quando mi chiede di vedere qualche mio video gli dico di vedere quelli di Vitinha perché è molto meglio". Rimane comunque la sostanziale assenza di giocatori italiani di alto livello in quel ruolo, segnale delle difficoltà attuali del nostro calcio: "Penso che quel ruolo, come quello del numero dieci, siano un po' accantonati nel sistema calcio. Quando giocavo io, senza scomodare Andrea Pirlo, c'era gente come Fabio Liverani, Gaetano D'Agostino, che in questo calcio sarebbero un punto di domanda viste le richieste attuali che ci rendono di difficile collocamento".

In passato Cigarini ha vestito anche la maglia del Siviglia, dove ha potuto toccare con mano le differenze tra il calcio spagnolo e quello italiano: "Da decenni ormai in Italia si privilegia la tattica, a Siviglia credo di non aver mai fatto un allenamento tattico. È giusto che venga preso tutto in considerazione, però in Spagna la palla quando ci allenavamo andava a duemila, si faceva tanto possesso palla e di tattica niente. Credo che i giovani italiani forti ci siano, è lo step che si fa dalla Primavera alla prima squadra crea il blocco. Perché tanti italiani non hanno nulla da invidiare agli altri se si riesce a capire questo discorso. Puntiamo più gli italiani invece di prendere gli stranieri che non fanno la differenza, questo è lo step da superare". 


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