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De Ceglie: "Con un mister giovane come Chivu, l'Inter ha ritrovato identità"

di Christian Liotta

Tra gli ospiti dell'odierna puntata di 'Sky Calcio Unplugghed', c'è anche Paolo De Ceglie, ex giocatore di Juventus, Siena e Parma, che si sofferma a parlare del ruolo degli allenatori nel campionato italiano. Inevitabile un riferimento a Cristian Chivu, che al debutto da tecnico dell'Inter dopo un'esperienza di appena 13 partite proprio coi gialloblu emiliani, sta trascinando i nerazzurri in vetta alla classifica con l'obiettivo del ventunesimo Scudetto sempre più prossimo all'orizzonte: "Di sicuro l'Inter, anche per quello che sta dimostrando in classifica, con un allenatore giovane ha ritrovato energia, entusiasmo e una forte identità. Anche la Juventus con Luciano Spalletti ha trovato identità e un po' di continuità, e ciò sarà utile per qualificarsi in Champions League e poi partire non da zero la prossima stagione". 

De Ceglie offre anche il suo punto di vista sulla questione dei giovani in Italia: "La prima cosa è capire che partono dai 5 anni e arrivano a 18, quindi il ventaglio è ampio. In base alla fascia di età cambiano gli obiettivi. Sicuramente per velocizzare le cose bisogna avere più coraggio con quelli dell'ultima fascia di età, bisogna volerli fare giocare. È un po' un discorso anche culturale, al di là delle regole; discorso che deriva dal nostro aspetto tattico e nel vedere l'errore in un certo modo, in un giovane viene riconosciuto subito e questo limita il suo percorso. Ma a 18 anni all'estero un ragazzo gioca e porta avanti il suo percorso. E io penso che gli stranieri che ci sono nel nostro campionato siano i migliori nel mondo. Le seconde squadre? Sicuramente sono uno strumento ma dipende come vengono fatte. Lì dovrebbero giocare i ragazzi di 17-18 anni, se no siamo punto e a capo. Però ho vissuto la Juve in questi anni, con Andrea Agnelli hanno avuto molta lungimiranza. Tutto comunque parte dall'alto, se una società mette tra gli obiettivi valorizzare i giovani e metterne un certo numero nella rosa". 


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