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De Ceglie ricorda la doppietta all'Inter: "Da juventino ha un doppio valore"

di Stefano Bertocchi

A 39 anni Paolo De Ceglie è tornato in campo con il CGC Aosta, squadra di proprietà dle padre che milita in Prima Categoria e che si è guadagnata il passaggio in Promozione. Ricordando alla stampa la sua carriera, l'ex terzino è tornato anche sull'esperienza al Parma del 2014 in cui arrivò una notte indimenticabile contro l'Inter: "La doppietta all’Inter è stata fondamentale per la città di Parma in un momento difficile, regalare a una piazza così importante una domenica di gioia è stata molto bello. Da juventino sicuramente segnare due reti ai nerazzurri ha avuto un doppio valore", le parole riportate da Parmalive.

Poi il pensiero sui vivai in Italia: "Probabilmente ci è mancato qualcosa in termini di talento, ma sicuramente non siamo stati bravi a valorizzarlo. Bisogna mettere i ragazzi al primo posto e non gli obiettivi personali dei vari dirigenti e allenatori. I presidenti e i proprietari credo abbiano la maggior responsabilità in questo senso. A livello culturale rispetto ad altri paesi facciamo fatica a dare fiducia ai giovani. In Europa il livello si è alzato: un giocatore di 19-20 anni si ritrova ad aver già giocato 100 partite tra i professionisti, mentre da noi è un fuoriquota in Primavera. Un tempo avevamo anche gli stranieri più forti al mondo, ora non mi sembra che nel nostro campionato giochino Haaland o Mbappé”. 


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