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De Roon critico: "Spazio ai giovani. Palestra il migliore con la Bosnia perché..."

di Christian Liotta

Da nove anni all'Atalanta, club del quale è diventato capitano e primatista in tema di presenze, Marten de Roon racconta sé stesso e la sua vita a Bergamo in un'intervista rilasciata a SportWeek. Nel corso della quale il centrocampia neerlandese rivolge una critica al calcio italiano, soprattutto per quel che riguarda la gestioen dei giovani: "I talenti hanno poche opportunità. Quando sono arrivato avevo 24 anni e per voi ero giovane; nei Paesi Bassi a quell’età sei vecchio, in Eredivisie sei in campo a 18. Bisogna dare ai ragazzi l’opportunità di giocare, anche a rischio di perdere la partita. Almeno fino ai 14-15 anni, non bisogna insegnare tattica di squadra e pensare al risultato. I nostri Donyell Malen e Noa Lang giocano senza paura. Nelle due partite di playoff per il Mondiale, i giocatori della vostra Nazionale sembrava che invece avessero paura di puntare l’uomo. Il migliore è stato Marco Palestra, perché non aveva niente da perdere. Infine: Baggio, Maldini, Del Piero, non possono stare fuori dal calcio. Devono poter incidere con le loro idee".


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