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Domani la Turchia di Calhanoglu contro la Romania, Montella: "Non pensiamo alla sconfitta"

di Christian Liotta

Freme Hakan Calhanoglu e con lui tutta la Turchia in vista del primo match dei playoff che valgono un posto nei prossimo Mondiali contro la Romania. Intervenuto in conferenza stampa, il CT Vincenzo Montella mette subito le cose in chiaro: "È una partita importantissima per il nostro Paese. Sono passati tanti anni dall'ultima volta della Turchia ai Mondiali (nel 2002, ndr) e vogliamo porre fine a questo digiuno. Servirà una partita completa. Dovremo reagire a qualsiasi evento che possa verificarsi in qualsiasi momento. Essendo una partita secca, sembrerà una finale. Dobbiamo dimostrare l'unità che abbiamo mostrato finora. Vogliamo lottare fino alla fine, domani andremo in campo nel miglior modo possibile per rappresentare il nostro Paese".

Ma in caso di eliminazione, Montella pondererebbe l'idea di lasciare l'incarico? "Onestamente, non mi aspettavo una domanda del genere. Nel calcio può succedere di tutto, ma l'ho già detto: sono molto felice e orgoglioso di essere qui. So che posso motivarmi meglio dopo una sconfitta, ma in questo momento non pensiamo alla sconfitta. Il nostro obiettivo è chiaro". Di fronte, ci sarà un decano degli allenatori come Mircea Lucescu, amatissimo in Turchia: "Vederlo mi rende felice. Se non sbaglio, è al terzo posto nella classifica degli allenatori con più trofei. Nutriamo grande rispetto e affetto per lui. Lucescu conosce non solo il calcio turco, ma anche quello mondiale. È una persona che merita rispetto in tutto il mondo. Giocare contro allenatori come lui mi dà una motivazione in più".


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