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Dzeko: "Vorrei Muharemovic all'Inter. Dimarco? Non ero arrabbiato"

di Mattia Zangari

All'età di 40 anni, Edin Dzeko si appresta a giocare un Mondiale da protagonista da capitano della Bosnia ed Erzegovina. Nazionale che ha guadagnato un biglietto per il Nordamerica grazie alla vittoria nella finale playoff di Zenica contro l'Italia. Sfida contraddistinta alla vigilia da non poche polemiche per la reazione di Dimarco e Vicario dopo aver saputo di dover sfidare la squadra di Sergej Barbarez anziché il Galles, ritenuto probabilmente più pericoloso. "È normale che Dimarco e Vicario abbiano pensato che fosse più facile giocare contro di noi che contro il Galles, non ero arrabbiato per questo - ha raccontato l'attaccante a Marca - L'Italia era sotto pressione perché rischiava di mancare la qualificazione al terzo Mondiale consecutivo, e la stampa ha aggiunto ulteriore pressione. Parlavano di quanto fosse piccolo il nostro stadio, del campo... ma nessuno ha menzionato che abbiamo una buona squadra, piena di giovani che hanno dimostrato il loro valore".

L'espulsione di Bastoni ha cambiato tutto

"L'Italia, ovviamente, è più forte della Bosnia. L'espulsione di Bastoni ci ha aiutato, ma anche in dieci uomini avrebbero potuto fare di più. Abbiamo effettuato 60 cross in area e non è facile difendersi. A un certo punto si può subire un gol, ed è quello che è successo". 

I giovani della Bosnia e la suggestione di mercato Muharemovic per l'Inter

“Raggiungere i Mondiali è una cosa incredibile per questi ragazzi. Hanno un grande futuro davanti a loro. Forse non lo sanno ancora, ma le partite contro il Galles e l'Italia cambieranno le loro vite. Sono felice di essere il capitano di questa grande generazione. Mi piacerebbe vedere Muharemović all'Inter. Ha un grande futuro, molta qualità e la giusta mentalità. Alajbegović ha dimostrato, con i due rigori segnati contro Italia e Galles, di avere personalità e audacia".