FIGC, idee Maldini e Albertini. Ulivieri conferma: "Un ex calciatore alla presidenza Federcalcio? Se ne è parlato"
Il futuro della presidenza della FIGC è un tema che riguarda da vicino anche l'AssoAllenatori. Parola del presidente Renzo Ulivieri, coinvolto in questi giorni nelle conversazioni con altre componenti che andranno al voto il prossimo 22 giugno: "Abbiamo parlato con l’Associazione calciatori perché vorremmo anche fare le cose insieme", ammette ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
Ulivieri, nei giorni successivi alle dimissioni di Gabriele Gravina sono stati fatti i nomi di Malagò ma anche di ex calciatori: voi come Associazione Allenatori avete preferenze? E queste chiacchiere con l’Assocalciatori hanno portato a una strada da percorrere decisa e precisa?
“Sono state chiacchiere fra gente appassionata del lavoro che fa guardando un po’ i nomi usciti sui giornali. Detto questo, si è prevalentemente parlato di ex calciatori, si valutava di fare appunto le cose assieme e considerando anche un uomo nel mondo del calcio”.
Tipo Maldini? Oppure Albertini?
“Per Albertini avevamo già espresso il nostro parere favorevole in passato ma senza successo. Nomi di quel tipo, sì. Ma è chiaro che conta la persona e il suo programma. Il programma e la persona. Una volta che capiremo e vedremo l’una e l’altra cosa, beh, ci sarà modo di considerare tutto”.
L’idea è che il prossimo numero uno federale debba avere competenze profonde.
“Ora non è il caso di parlare di tizio o caio. Per un ruolo del genere si devono conoscere economia, regole, calcio: la persona che verrà scelta dovrà essere preparata sotto tutti gli aspetti. E le valutazioni non le devo fare io ma le faremo come consiglio direttivo. Ah, ci tengo a sottolineare una cosa…”.
Prego.
“Che noi e l’Assocalciatori facciamo i sindacalisti. Qualcuno si chiede quanto guadagniamo. Zero. Siamo volontari e appassionati del nostro mondo e del fatto di poter portare consigli, suggerimenti e buone cose per il nostro calcio”.