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Final Destination nerazzurra - Tocca a Chivu, ma la questione è spinosa

di Redazione FcInterNews

In attesa dei saldi estivi, i tagli in casa Inter proseguono. Il trend ha avuto inizio la scorsa estate sta proseguendo senza sosta e la prossima ‘vittima’, in attesa del sì di Cassano e Silvestre al Parma, dovrebbe essere Cristian Chivu. Trattenuto da Stramaccioni la scorsa estate, al momento del dimezzamento dell’ingaggio, oggi il romeno non è più considerato fondamentale per l’Inter, soprattutto dopo l’arrivo di Walter Mazzarri che evidentemente gli preferisce un altro tipo di giocatore nel terzetto difensivo (non a caso sta crescendo sempre di più la voce Danilo). Ieri sera il difensore romeno, a Milano dall’estate 2007, ha avuto un colloquio con il tesoriere dell’Inter Rinaldo Ghelfi per discutere della possibile risoluzione del contratto in atto, che prevede ancora un anno di contratto più opzione per quello successivo.

Accordo rinnovato un anno fa, tra l’altro. Il suo volto scuro all’uscita dalla sede in corso Vittorio Emanuele testimonia quanto il colloquio non sia stato gradevole per Chivu, che forse non si aspettava una richiesta del genere dopo essere venuto incontro al club solo un anno prima. È chiaro che nell’ottica di risparmiare e di abbassare l’età media la società nerazzurra non voglia fare sconti a nessuno, anche perché un’altra urgenza è ridurre la rosa attuale. Dopo l’ultima stagione, con appena 15 presenze a causa di una serie infinita di infortuni, l’ex nazionale della Romania non è più considerato un punto di forza della squadra e, nonostante la stima, è destinato a fare le valigie come altri prima e dopo di lui.

Attualmente Chivu guadagna 2,5 milioni di euro netti a stagione, troppi per un calciatore non adatto alle necessità del nuovo tecnico e reduce da mesi travagliati a causa di un fisico che non lo supporta più. Chiaramente, se le intenzioni della dirigenza sono chiare, lo è altrettanto la volontà del diretto interessato. “Ho un contratto”, queste le uniche parole rilasciate dal giocatore dopo l’incontro in sede, sufficienti a capire le sue intenzioni. Lo stesso agente Victor Becali, interpellato dai media romeni sulla questione, aveva lanciato una provocazione: “Chivu ha ancora un anno di contratto con l'Inter se per Mazzarri non è più necessario, lo mandi alla cassa per prendere lo stipendio e poi può andare". Una sorta di richiesta di buonuscita, leggendola tra le righe. Parole dure, decisamente in controtendenza rispetto alle precedenti affermazioni mirate alla distensione.

La domanda, a questo punto, è: cosa deciderà Chivu? Rimanere per onorare il suo ultimo anno di contratto pure se non considerato dal proprio allenatore, quasi da escluso? Oppure iniziare a guardarsi intorno per trovare un’alternativa, magari un ritorno in patria dove lo Steaua lo accoglierebbe a braccia aperte? Al momento, la seconda opzione non sembra così solida, ma bisognerà ancora attendere la naturale fase di riflessione per capire come andrà a finire questa vicenda. Resta il fatto che le strade di Chivu e dell’Inter, dopo 6 anni, sono destinate a dividersi. Serenamente o drasticamente.


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