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Finale europea? Niente più spareggi Scudetto o salvezza

di Fabio Costantino

Chi ha buona memoria ricorderà che la scorsa stagione, quando Inter e Napoli si giocavano lo Scudetto punto a punto, con vittoria degli azzurri all'ultima giornata di appena una lunghezza, le due squadre giocarono venerdì 23 maggio per lasciare uno slot lunedì 26 maggio in caso di spareggio Scudetto. Questo perché i nerazzurri il 31 maggio avrebbero giocato la finale di Champions League contro il PSG a Monaco di Baviera. Ovviamente per incastrare gli eventi potenziali in questo contesto le polemiche abbondarono, anche perché una programmazione del genere avrebbe reso tutto più complicato per l'Inter.

Per evitare che la situazione si ripeta, la FIGC ha approvato oggi la proposta della Serie A nel corso della riunione del Consiglio Federale a Roma. Nello specifico, la novità riguarda la decisione di approvare "una modifica per la quale lo spareggio Scudetto e/o salvezza non si disputa nel caso in cui dovesse coinvolgere un club qualificato per una finale di coppa europea (vale quindi la classifica avulsa)". In sostanza, qualora lo spareggio Scudetto o quello per la salvezza dovesse coinvolgere una squadra in finale di Champions, Europa League o Conference League, il titolo o la permanenza in Serie A sarebbero decretati tramite i risultati negli scontri diretti

Sempre nel corso della riunione, il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025, illustrato nel dettaglio dal segretario generale, che presenta un risultato positivo di esercizio pari ad euro 145.768. Il valore della Produzione si attesta a 214,3 milioni di euro ed è legato, in via prevalente, alla valorizzazione dei proventi da sponsorizzazioni e diritti televisivi, dei proventi collegati all’organizzazione agli eventi disputati dalla Nazionale A maschile, delle quote degli associati, dei contributi ordinari di Sport e Salute SpA, nonché delle risorse rivenienti dalla Mutualità generale di sistema e destinate al finanziamento delle progettualità istituzionali (ex art. 22.3 decreto legge 22 ottobre 2016 convertito in legge n. 225 del 1° dicembre 2016). Il Bilancio 2025 presenta un valore dei Costi di Produzione pari a 203,7 milioni di euro, con Costi per l’Attività Sportiva pari a 146,7 milioni di euro, Costi di funzionamento pari a 50,7 milioni di euro, determinando il valore del Margine Operativo Lordo (MOL) in 16,9 milioni di euro. Il Risultato Ante Imposte è pari a 13,9 milioni di euro. In considerazione di quanto sopra, delle imposte di periodo pari a 13,8 milioni di euro, il Risultato di Esercizio 2025 è pari ad euro 145.768.


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