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'Giovani e futuro del calcio italiano', Paratici: "Un campionato delle seconde squadre non risolverebbe il problema"

di Mattia Zangari
Fonte: lega serie a,

"Probabilmente non facciamo abbastanza come sistema riguardo le metodologie di allenamento, lo sviluppo di infrastrutture e di profili che lavorano nel calcio. E’ una cosa molto seria. Si parla tanto delle squadre Under 23, ma questo è l’ultimo tassello del settore giovanile, è un po’ come se fosse  il praticantato per un calciatore. Un campionato delle seconde squadre non risolverebbe il problema, l’ho capito durante la mia esperienza in Inghilterra, mentre giocare con i professionisti o in D ti fa crescere molto di più. Ai tempi della Juventus si notava la differenza tra chi si allenava in primavera e chi si allenava per giocare in Serie C, sia a livello di intensità che di tecnica". Lo ha detto Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, oggi tra i protagonisti della tavola rotonda 'I Giovani nel sistema calcio italiano' in cui sono stati analizzati vari argomenti relativi alla crescita dei giovani, lo sviluppo dei settori giovanili, partendo dalle infrastrutture dei centri sportivi dei Club, passando per le figure degli educatori e degli allenatori preposti alla formazione dei giovani talenti, fino alla gestione delle squadre Primavera e i benefici portati dalle seconde squadre. 

L'evento si è tenuto all'Arena Civica di Milano, prima della finale di Coppa Italia Primavera vinta dall'Atalanta a spese della Juventus. 


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