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Gravina: "L'Inter e altri proposero la Serie A a 18, ma DeLa votò contro"

di Christian Liotta
Fonte: TMW

Torna a parlare Gabriele Gravina, presidente dimissionario della FIGC, che raggiunto da Radio Kiss Kiss Napoli ripercorre quelli che sono stati gli anni del suo mandato facendo mea culpa per determinate scelte ma rivendicando anche qualche passaggio importante: "Solo chi lavora può sbagliare. Sicuramente ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti. Non è questo il momento di elencarli, ma è giusto ricordare la battaglia per la sopravvivenza del calcio durante il COVID, la vittoria dell’Europeo, i successi delle Nazionali giovanili e l’assegnazione di UEFA Euro 2032, che rappresenta una grande opportunità per rilanciare la nostra capacità organizzativa e l’Italia non lo perderà. Senza unità di intenti, però, non si può fare più di quanto fatto finora, e questo forse avrei dovuto comprenderlo prima”.

Gravina commenta anche le parole di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che è tornato ad auspicare la possibilità di vedere il calcio in chiaro e una riduzione dell'organico della Serie A, ricordando però di quando, nel momento in cui alla Serie A toccò pronunciarsi in merito, lui espresse parere contrario. La mente torna per la precisione a febbraio 2024: "De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Calcio Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti”.


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