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Gravina: "Stage Nazionale, si poteva fare di più. Gattuso come un frate francescano"

di Christian Liotta

A margine dell'odierno consiglio federale, il presidente della FIGC Gabriele Gravina è tornato in conferenza stampa a parlare del mancato stage di febbraio per la Nazionale, saltato a causa delle esigenze dei club: "A mio avviso si poteva fare qualcosa in più – ha spiegato – ma lo stage non ci sarà, ormai lo sappiamo. Non deve però essere un alibi per nessuno. Ieri sera, alle 23.30, ho visto Gennaro Gattuso in video con buona parte dei calciatori italiani che giocano in Premier: da Calafiori a Chiesa, passando per Coppola, Donnarumma, Vicario, Leoni e Gnonto. Noi facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne. Sappiamo che non dobbiamo chiedere supporto, tanto la risposta non sempre sarà positiva. Confidiamo nel pubblico di Bergamo per la prima partita e nel grande attaccamento dei nostri calciatori. Monitoriamo i ragazzi".

Sempre a proposito del CT, Gravina usa una definizione originale per lui: "Gattuso ha scelto la veste del frate francescano, va sempre in giro per parlare coi calciatori: ieri era a Londra, nei giorni scorsi è andato a trovare Retegui e ha parlato anche con Verratti. Stiamo anche lavorando per dare un supporto mentale”. È una questione soprattutto di testa, di motivazioni. “Se superiamo criticità mentali, sappiamo che in condizioni normali la nostra è una Nazionale molto molto forte”.  Il presidente ha speso parole per la richiesta, portata avanti dal Napoli ma poi respinta, di cambiare la norma sull’indice del costo del lavoro allargato in vigore in Serie A: "Noi abbiamo dato la disponibilità da subito, ma la perplessità era legata al fatto che si sarebbe dovuta applicare la norma a mercato in corso creando delle possibili sperequazioni. Per questo avevamo chiesto alla Serie A unanimità e che i club rinunciassero a ogni azione contro la FIGC. Ma da parte loro non non è pervenuta alcuna rinuncia, né verbale né scritta". 


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