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Inchiesta arbitri, stop alle indagini: non ci saranno nuovi indagati

di Christian Liotta

Time out tecnico per l'inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale, che almeno per il momento si ferma. È il risultato del vertice andato in scena nel pomeriggio tra il procuratore capo Marcello Viola e il pm Maurizio Ascione, titolare del fascicolo affidato al Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza: il perimetro dell’indagine rimarrà fermo al materiale raccolto finora e non si avverte la necessità di sentire altre persone. Non ci saranno modifiche soprattutto per quel che riguarda il registro degli indagati, che resta quindi fermo a cinque persone, tutte appartenenti al mondo arbitrale, tra arbitri e “varisti”. Lo riferisce Sky Sport

Nelle prossime due settimane, pertanto, gli inquirenti si concentreranno sul materiale già raccolto: intercettazioni, atti e testimonianze, comprese quelle acquisite negli ultimi giorni. L’obiettivo è ricostruire con precisione i fatti e valutare come definire l’indagine prima della pausa estiva, senza procedere, allo stato, con nuove convocazioni di testimoni o ulteriori iscrizioni. Le recenti testimonianze sembrerebbero aver chiarito il quadro normativo e il contesto dell’ambiente calcistico, senza però aggiungere particolari elementi.


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