Inter-Roma, le pagelle: standing ovation per Eto'o
JULIO CESAR 6,5 – Tempestivo quando si ritrova Vucinic a tu per tu, sul gol subito non ha colpe particolari. Grandi riflessi quando toglie dalla porta un pallone di Taddei sporcato nell’area nerazzurra. Come debutto con la maglia numero uno, non c’è male.
MAICON 7 – Vedendo la prestazione di questa sera del Colosso, ringraziamo tutti l’Inter per non aver ceduto alle sirene madrilene. Incontenibile, sempre pronto a trovare l’inserimento giusto nel momento giusto per delle sovrapposizioni che meriterebbero miglior sorte; nel finale cerca anche la gloria personale andando due volte vicino alla quarta rete.
LUCIO 6,5 – L’inizio è lento, impacciato, Benitez lo rimbrotta più di una volta anche a palla lontana. Viene preso in infilata da Riise che si invola verso il gol. Ma il brasiliano oggi è in versione diesel: guadagna campo, riprende coscienza dei propri mezzi, nella ripresa esplode. Il gol del 2-1 nasce da una sua micidiale progressione con veronica su due difensori romanisti. Sì, proprio quelle corse in avanti che Mourinho non gradiva molto…
SAMUEL 7 – A prescindere dall’azione del gol, dove viene lasciato troppo solo da Lucio e non interviene a tempo sul fendente di Totti, il “muro” rispolvera la sua miglior versione, chiudendo in stile cerniera lampo quasi tutti i possibili varchi giallorossi. Ingaggia un duello in area con Adriano, risolto da… Eto’o.
CHIVU 6 – Era uno dei due nomi ancora in ballo nell’undici titolare: parte dall’inizio, e gli tocca il compito di controllare le folate di Menez, che soprattutto a inizio ripresa gli causa più di un grattacapo. Comunque, tiene botta.
ZANETTI 6+ – Più forte del dolore, ci mette la solita dose di grinta e classe sfoderando anche alcuni recuperi degni del suo nome. Però non è lucidissimo, e qualche volta lo fa capire. Poi, succede che dopo 45 minuti il capitano deve lasciare il campo per far posto a Stankovic. Da quanto tempo non accadeva? DAL 45’ STANKOVIC 6 – Mette ordine in mezzo al campo, aiutando a uscire la squadra dal guscio dopo i primi, infernali, dieci minuti della ripresa.
CAMBIASSO 6,5 – Più o meno, vale il discorso fatto per Lucio: inizio un po’ timido, poi crescendo rossiniano in una partita dove ritrovate le sue geometrie l’Inter ritrova la giusta verve. Visto in certi tratti di partita anche nell’inedita posizione di esterno sinistro di centrocampo.
PANDEV 6- – La sufficienza è risicata, anche perché il gol del pareggio arriva dentro un bel pacco dono confezionato da Vucinic, Juan e Lobont. Volenteroso, ma confusionario, trova raramente lo spunto giusto. Però è lì, bravo ad approfittare del pallone giusto quando serve, e questo è un merito. DAL 79’ MARIGA SV
SNEIJDER 7,5 – Inizia praticamente da dove aveva lasciato: riprendendo la bacchetta per dirigere l’orchestra nerazzurra. E’ sin da subito l’elemento più pericoloso dei nerazzurri, luce perpetua che talvolta emerge in mezzo a preoccupanti momenti di nebbia fitta. Dal suo piedino fatato arriva la triangolazione per Eto’o che infila il 3-1, e prima ancora aveva messo il suo zampino nel gol annullato per fuorigioco dubbio a Milito. E continua a suonar strano il fatto che abbia iniziato la preparazione dopo gli altri. DALL’87 MATERAZZI SV.
ETO’O 8 – Che ha voglia di mettersi in mostra, di far capire che vuole subito trasformare in fatti concreti le buone intenzioni, lo si capisce subito. Non smette un attimo di correre, anche se ciò comporta l’andare a sbattere contro il muro romanista. Regala anche alcune magie, fino all’uno-due micidiale che stende la squadra di Ranieri. Ma non pensate che abbia dimenticato lo spirito di sacrificio inculcatogli da Mourinho: guardare il recupero su Adriano in aiuto a Samuel per credere…
MILITO 5,5 – Non è al 100% e si vede, cerca alcune soluzioni francamente assurde, quando riesce a mettere la palla nel sacco viene fermato per fuorigioco. Però si distingue nel lavoro oscuro, servendo l’assist ad Eto’o per il 2-1 e andando a disturbare Taddei che poi perde il pallone dal quale nasce il terzo gol.
ALLENATORE: BENITEZ 6+ – Inizia vincendo il primo trofeo, e questo è un bene. Ma qualcosa da rivedere, è giusto dirlo, c’è. Approccio alla gara buono, poi diversi momenti di difficoltà, e primi dieci minuti della ripresa da brividi, ma da lì in poi grande reazione, gol e bel gioco. Appunto personale: sul 3-1, non sarebbe stato male dare spazio a Coutinho o Biabiany…
ROMA: Lobont 4; Cassetti 6,5, Juan 5, Mexes 6-, Riise 6,5; Perrotta 5,5, Pizarro 6+ (54’ Taddei 4,5), De Rossi 6; Menez 6 (68’ Adriano 5), Totti 6,5, Vucinic 5 (84’ Okaka sv). Allenatore: Ranieri 5,5.
ARBITRO: BERGONZI 6 – La direzione di gara, anche se ha dato adito a qualche lamentela da parte dei giocatori nerazzurri, non è stata contraddistinta da errori grossolani, tranne purtroppo per il fuorigioco inesistente sull’azione del 2-1. ASSISTENTI: ROMAGNOLI – NICOLETTI 6