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L'allarme di De Siervo: "C'è il rischio che i campionati si trasformino in delle semplici pre-qualifiche per le Coppe"

di Mattia Zangari

Bisogna trovare un equilibrio tra il numero di partite dei vari campionati europei e gli impegni internazionali che stanno monopolizzando il calendario. A dirlo è Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, che ha toccato il tema sempre più d'attualità nel calcio moderno per Rivista Undici: "La Serie A si disputa da più di vent’anni a 20 squadre, lo stesso numero di club dei massimi campionati in Spagna e Inghilterra - la sua premessa -. Assistiamo, di contro, a un aumento delle gare a livello europeo e internazionale, laddove il gigantismo di UEFA e soprattutto FIFA rischia di schiacciare le competizioni nazionali per lasciar spazio a nuovi tornei come il Mondiale per Club, organizzato senza una preventiva consultazione con tutti gli stakeholder. L’obiettivo di queste grandi istituzioni è continuare a espandersi, occupando sempre più spazio in un calendario congestionato. Di fatto, le leghe sono l’ultimo elemento davvero democratico del sistema. Pensate che, per resistere a livello domestico, la Premier League ha deciso di allargare l’offerta televisiva del 20%, aumentando le gare trasmesse in Inghilterra. L’Associazione delle Leghe Mondiali, di cui sono vicepresidente, ha deciso di portare in tribunale la FIFA con una causa di abuso di posizione dominante per evitare che il calendario così congestionato danneggi ulteriormente le competizioni nazionali. Stiamo portando avanti questa battaglia non tanto per salvaguardare la storicità dei campionati, ma proprio per il rispetto del nostro pubblico. Il rischio è che i Campionati si trasformino in delle semplici pre-qualifiche per le coppe internazionali, perdendo il loro fascino e tradizione, distruggendo un patrimonio di club e città che rappresentano il calcio per come lo conosciamo da sempre". 


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