.

La Francesca: "Ecco cosa accadrebbe in caso di responsabilità di Schenone"

di Fabio Costantino

In questa fase delicata per il calcio italiano, in cui prende sempre più piede l'inchiesta sul sistema arbitrale, oggi ogni spiegazione legale può essere utile per farsi un'idea di ciò che sta accadendo e degli eventuali sviluppi. Michele La Francesca, avvocato cassazionista civile e penale, facendo riferimento a Giorgio Schenone, club manager referee dell'Inter, nominato in un'intercettazione di Gianluca Rocchi: "Allo stato attuale, come noto, non risultano dirigenti dell’Inter coinvolti. Laddove - in ipotesi - dovesse emergere la responsabilità del solo Schenone (dirigente non apicale del club nerazzurro), si porrebbe una responsabilità del club ex art. 6 CGS" .

In questa situazione, del tutto ipotetica in questo momento, va valutato un aspetto determinate: "In tale ipotesi, la responsabilità sarebbe oggettiva in forza del comma 2 dell’art. 6 CGS. Il club potrebbe comunque escluderla o attenuarla se venissero riconosciuti i requisiti dell’art.7 CGS: adozione, idoneità, efficacia ed effettivo funzionamento del modello organizzativo. Per modello organizzativo (art.7) si intende l’insieme di regole,controlli e procedure interne adottate dal club per prevenire illeciti sportivi o violazioni disciplinari. Conta non solo l’esistenza,ma la concreta applicazione ed efficacia nel prevenire la condotta contestata".


Altre notizie