La politica si muove per il calcio: al lavoro per una proposta bipartisan
Fonte: Calcioefinanza.it
Mentre Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, i due potenziali candidati alla poltrona di presidente della FIGC, continuano nei loro incontri con le varie componenti federali, anche la politica si sta muovendo, con una certa delicatezza e prudenza, per farsi trovare pronta alla vera partita in gioco: la riforma del calcio italiano dopo la terza esclusione consecutiva ai Mondiali. Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Giorno, martedì è previsto un incontro alla commissione Cultura del Senato dove si cercherà di elaborare una proposta bipartisan. Si parte da un testo elaborato dal senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia che prevede diversi punti, a partire dal recupero dei diritti sulla ex quota Schedina Totocalcio delle scommesse, la destinazione di una quota delle multe per la pirateria tv a vivai e impiantistica, la modifica della ripartizione delle risorse dai diritti tv della Serie A, sgravi contributivi per i calciatori under 23 e obbligo assicurativo, un tetto alle provvigioni degli agenti e l’ampliamento dei casi in cui può essere commissariata la FIGC.
L’obiettivo, già a partire da martedì, è trovare una solida base di consensi trasversale tra tutte le forze parlamentari, che farebbe licenziare il provvedimento senza dover passare dalla discussione parlamentare, andando così ad accorciare quelli che sono i tempi istituzionali. Riuscire a centrare questo traguardo prima delle elezioni federali in programma per il prossimo 22 giugno sarebbe inoltre un segnale importante da dare al mondo del calcio. Il tutto, ovviamente, evitando di far passare questo intervento come un'interferenza per non fare suonare i campanelli d'allarme in FIFA e in UEFA, che sotto questo aspetto vantano regole molto chiare e rigide.