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La saggista Suardi: "Aristotele e Seneca avrebbero apprezzato Chivu"

di Christian Liotta

La dialettica di Cristian Chivu, uno degli elementi che maggiormente ha affascinato tifosi e addetti e lavori, viene analizzata per Sky Sport dalla saggista e studiosa di retorica Laura Suardi: "Sicuramente, assume in sé delle caratteristiche preziose, che Aristotele avrebbe molto apprezzato perché ritiene indispensabili per convincere: l'ethos, ovvero come uno si presenta con le sue parole; il pathos, che rappresenta le emozioni che riesce a trasferire; e il logos, come comunica le informazioni. L'aspetto più riuscito è la naturalezza, sono valori in cui crede in maniera autentica; quello di Chivu è un vero amore verso l'Inter, non è un messaggio costruito. La comunicazione di Chivu è cambiata perché parla più spesso di amore. Poi non ha un linguaggio autoreferenziale, non sfoga il suo narcisismo e usa molto il pronome noi. La parola che secondo me usa di più è gruppo, una parola importante. Riesce usando parole semplici un'autorevolezza molto sobria, i miei studenti gli darebbero molti punti aura, Aristotele parlerebbe di carisma, è molto credibile e affidabile".

Particolarmente apprezzate le dichiarazioni di qualche tempo fa, quando Chivu parlava di 'bella giornata di sole che gli dava energia': "Godiamoci il colore del cielo e la felicità di giocare questo sport. È un bellissimo messaggio, sono concetti bellissimi che però non vengono ricordati spesso. Questo rimettere le cose in asse sarebbe piaciuto a Seneca o a Cicerone. Forse ogni tanto sbaglia qualche parola, ma due suoi errori mi sono piaciuti: quando dice 'no al pensiero ansiotico', un errore che racconta due mondi insieme: ansia e nevrosi. Anche se si inventa le parole ha un bellissimo modo di comunicare. Poi una volta ha detto: 'Ho negligiato', e dopo che l'ha detto gli è scappato da ridere perché quella parola non esiste. Mi ha fatto sorridere perché non è il suo verbo, poi sbagliamo anche noi madrelingua. Nei momenti difficili, come ad esempio nel momento dell'episodio divisivo Bastoni-Kalulu, ha poi mandato messaggi di rinforzo. Quella volta chiuse dicendo: 'Mi prendo una vittoria importante'. Anche quando critica le proprie scelte, riesce però a comunicare in modo costruttivo. L'incidente subito in campo, oltre a togliergli l'ego come ha dichiarato, secondo me lo ha reso capace di ascoltare e anche ridimensionare e ragionare; una cosa importantissima, lo ha fatto rimettere in prospettiva. E questo lo rende un educatore, non solo un allenatore. È in grado di vedere altro per me".


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Martedì 19 maggio