La Serie A e le leghe europee scrivono a Elon Musk: "Su X i pirati agiscono con impunità"
Fonte: Calcioefinanza.it
La lotta alla pirateria degli eventi sportivi, e non solo, accomuna praticamente tutti i Paesi del mondo. Infatti, alcuni dei principali broadcaster europei e i top 4 campionati di calcio in Europa hanno inviato una lettera alla CEO della piattaforma di social media X, Linda Yaccarino, chiedendo maggiori azioni contro la distribuzione di contenuti illegali. Stando a quanto riporta l'Associated Press, la missiva conta ben 14 firmatari, tra cui la Premier League, la Liga spagnola, la Bundesliga, la Serie A, DAZN, Sky, beIN, DirecTV e Movistar Plus+. Anche gli organi di governo del calcio quali UEFA e CONMEBOL hanno firmato la lettera.
I firmatari hanno dichiarato di voler "attirare immediatamente l’attenzione di X sui suoi persistenti fallimenti nella lotta contro la disponibilità di contenuti illegali sulla sua piattaforma e richiedere urgentemente un incontro con i rappresentanti di X per affrontare questa situazione inaccettabile. L’approccio di X alla rimozione dei contenuti live illegali segnalati è gravemente insufficiente e inadeguato. Ciò rende i nostri rispettivi sforzi intensivi per affrontare questo problema enormemente inefficaci". Nella lettera, i firmatari si sono lamentati del fatto che recentemente X ha ridotto le sue risorse di moderazione dei contenuti del 20% e hanno affermato che la piattaforma "manca di molte delle funzionalità che altri operatori di social media responsabili utilizzano per combattere la pirateria. Inoltre, c'è una percezione crescente tra i pirati che possano fare ciò che vogliono su X con impunità, con conseguente aumento del numero di streaming illegali delle partite e rendendo la situazione complessiva assolutamente insostenibile. Hanno affermato che X è sempre più la casa della pirateria illegale sui social media. I firmatari di questa lettera esprimono la loro grave preoccupazione per lo stato attuale delle cose e sollecitano X a prendere tutte le misure necessarie per diventare una piattaforma responsabile che rispetta la proprietà intellettuale e rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del Digital Services Act il prima possibile", la conclusione.