.

Le sliding doors di Thuram all'Inter: il racconto di Ausilio

di Fabio Costantino

Estate 2023, l'Inter è reduce dalla sconfitta dolorosa in finale di Champions League contro il Manchester City ma si rialza subito e chiude un importante colpo in entrata a parametro zero, bruciando la concorrenza prima del PSG poi soprattutto del Milan: Marcus Thuram. Il quale aveva trascorso gran parte della sua carriera da esterno offensivo, salvo poi diventare in nerazzurro un attaccante da 50 gol in tre stagioni, partner perfetto di Lautaro Martinez. Oggi in casa nerazzurra si raccolgono solo complimenti per questa operazione finanziaria, ma per quanto concerne l'aspetto più tecnico è servita molta immaginazione per pensare a Tikus come un numero 9. Ma, soprattutto, le più classiche sliding doors che lo hanno portato a Milano al momento giusto.

Ne ha parlato Piero Ausilio a 'Supernova', il programma condotto da Alessandro Cattelan:  "Già qualche anno prima avevamo individuato in Thuram il giocatore ideale per noi, con un cambio di ruolo. Lui giocava nel Moenchengladbach, proprio giusto l'anno in cui era andato via Lukaku. Abbiamo preso Dzeko, c'era Lautaro e insieme a Inzaghi abbiamo individuato come terzo attaccante, perché poi in quel momento con Dzeko e Lautaro era giusto parlare di terzo attaccante, proprio Thuram, che giocava da esterno. Quindi ci serviva anche fare due chiacchiere col papà, con lui, spiegargli che avevamo un'idea sul suo ruolo un po' diversa perché lo vedevamo con caratteristiche che potevano essere perfette per il nostro sistema di gioco. Di fatto lui era convinto di venire, noi convinti a prenderlo ma la domenica in una partita contro il Leverkusen si lesionò il collaterale, tre mesi di stop, saltò l'operazione e quindi di un paio d'anni quello che fu il suo arrivo a Milano. Arrivò forse al momento giusto perché per una serie di circostanze, anche quella di un Lukaku che alla fine non decise di andare avanti con noi, si ritrovò di fatto senza in quel momento la competitività che avrebbe trovato con il belga ad essere un titolare. Da subito quindi ha trovato lo spazio che meritava e ha dimostrato di essere un calciatore di livello grandissimo come quello che è".


Altre notizie