Lucarelli: "Il Napoli di Maradona? Una differenza con Inter, Milan e Juve"
Il legame con l'Argentina, l'amore per il Livorno e i temi d'attualità. C'è tutto questo nella chiacchierata di Cristiano Lucarelli con il canale YouTube del collega argentino Rodrigo Rea, dove la bandiera del club toscano tocca il tema a lui molto caro del senso di appartenenza: "Oggi quel senso di appartenenza si è perso. Il calcio è globale e le società hanno bisogno di fare affari e plusvalenze per la salute del club. È difficile oggi vedere un 'calciatore bandiera' come Totti alla Roma, Del Piero alla Juve, Maldini al Milan o io al Livorno. Ormai è il lato economico a muovere tutto, è la benzina dei club e si cerca solo di incassare milioni".
Il discorso si sposta poi anche su Diego Armando Mardona: "Maradona è il calcio. Quando pensi al calcio, non puoi non pensare a Diego. Ho giocato due anni a Napoli e so cosa rappresenta lì. Nella storia del calcio c'è stato un solo calciatore capace di vincere le partite da solo: Diego Armando Maradona. Era fantastico. Il Napoli in cui giocava lui era diverso da quello di oggi. Maradona, Careca e Alemao erano gli unici di livello internazionale, a differenza di Milan, Inter o Juve. Diego ha vinto due scudetti praticamente da solo. È il giocatore più amato dai tifosi di ogni squadra. In Italia tutti aspettavano la domenica per vedere una sua giocata, qualcosa que inventava dal nulla. Ti chiedevi: 'Ma come ha fatto?'. Non era normale quello che faceva".