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Lucio: "Noi brasiliani siamo tristi nel giocare un Mondiale senza l'Italia"

di Christian Liotta

Lui è uno che il calcio italiano ha avuto modo di conoscerlo, anche bene, avendo indossato le maglie di Inter e Juventus e soprattutto avendo fatto parte della squadra che vinse il Triplete con José Mourinho nel 2009-2010. Per questo motivo, anche il parere di Lucio conta particolarmente quando si tratta di parlare dei mali atavici che affliggono il pallone nostrano. Intervistato da GloboEsporte, il difensore brasiliano spiega il suo punto di vista: "Quando ho giocato lì, dal 2009 al 2012, l'Italia veniva dalla vittoria del Mondiale del 2006 in Germania. Gli investimenti sui giovani erano molto elevati, soprattutto nei club e nello sviluppo del settore giovanile. Quindi penso che in qualche modo le cose non abbiano funzionato, o non stiano funzionando, per la crescita della Nazionale italiana e del calcio in generale".

Lúcio, campione del Mondo col Brasile nel 2002, si rammarica di dover disputare un'altra Coppa del Mondo senza la presenza degli italiani: "Siamo tristi. Certo, la Bosnia merita credito, ma un Mondiale senza l'Italia... È un momento di riflessione, perché essere esclusi da un Mondiale è una perdita enorme. È qualcosa che sicuramente rimarrà impresso e verrà ricordato. Questa ristrutturazione serve affinché non accada di nuovo tra quattro anni. Bisogna cambiare". 


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Sabato 25 aprile