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Mai più 'casi Bastoni': il VAR potrà intervenire sul secondo giallo. Rizzoli spiega le nuove direttive arbitrali

di Egle Patanè

L'ex arbitro Nicola Rizzoli, oggi impegnato nell'ambito di formazione e sviluppo degli arbitri in CONCACAF, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dove ha parlato delle nuove regole arbitrali volte a correggere i tanti errori nei quali si è incappato quest'anno: a partire dall'obiettivo di ridurre le perdite di tempo e allungare il gioco effettivo, fino alla modifica di alcune regole del protocollo VAR come quella relativa al doppio giallo.

"Non solo gli arbitri, si sta lavorando per evitare che si perda troppo tempo" ha prontamente detto Rizzoli a proposito della norma sulla riduzione delle interruzioni che spezzettano il gioco. "All'inizio la regola della 'penalità' del portiere si pensava non fosse così un provvedimento tanto positivo, in realtà il successo che ha avuto è incredibile perché pochissime volte viene accordato un calcio d'angolo e le riprese di gioco sono molto veloci, si vuole ora applicarle non solo sulle rimesse di gioco da parte del portiere ma anche sui fari laterali o le rimesse dal fondo. Allo stesso tempo le perdite di tempo riguarderanno i calciatori infortunati, soprattutto quelli che a fine partita soffrivano di crampi improvvisi. In MLS in America stiamo già utilizzando questa norma da un paio d'anni e il successo è incredibile perché gli ultimi dieci minuti non si vedono più giocatori a terra che hanno i crampi ma tendono a rialzarsi subito dopo che hanno subito uno scontro a meno che non abbiano davvero bisogno del medico oppure siano stati ammoniti per un fallo evidente molto grave, quindi questo è un obiettivo, un focus molto chiaro che con le regole attuali ha un enorme successo" ha aggiunto prima di rispondere sulle modifiche che riguardano la doppia ammonizione.

Per quanto riguarda la possibilità del secondo giallo sbagliato dell'intervento del VAR, visto quello che è successo in Inter-Juve...
"Un cartellino rosso incide tanto su una partita quindi è giusto nel momento in cui si ha la certezza che il secondo giallo sia sbagliato poter intervenire e poter dare la possibilità al VAR di intervenire perché è un peccato 'rovinare' una partita per una decisione sbagliata. Si incide solo sul secondo, quindi combinato e non su quelli potenziali perché sennò, come dicevamo prima, si va a perdere ancora più tempo. Se andiamo a verificare tutti, dobbiamo verificare qual è il giocatore già munito e quindi tutti i potenziali falli che fa questo giocatore e si andrebbe a incidere troppo sulle perdite di tempo. Quindi evidentemente si lavorerà in maniera chiara su quelli che sono chiaramente sbagliati e quindi si potrà intervenire col VAR".

E a proposito di perdite di tempo, ci sarà la possibilità di usare il VAR sui calci d'angolo sbagliati solo se c'è una possibilità di verifica veloce?
"Diciamo che tante volte può capitare che l'arbitro sbagli, l'arbitro o l'assistente sbaglino, ed è evidente che è un errore che però fino a ieri la tecnologia non ti permetteva comunque di comunicare. Quando è così evidente, il che vuol dire tutti lo vedono e con la tecnologia in un secondo, due secondi riescono a verificarlo, è chiaro che non si va a incidere sulle perdite di tempo ma si ripristina quello che è la correttezza del campo, il che vuol dire entro il tempo che venga battuto, quindi in pochi secondi il VAR sarà in grado di dire 'guarda non è calcio d'angolo ma è rimessa dal fondo'. Così evitiamo una delle situazioni di gioco più pericolose dove si possono segnare dei gol e quindi incidere su com'è successo in diverse partite. All'ultimo secondo nei tempi di recupero calcio d'angolo sbagliato viene fuori il gol".


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