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Malesani ricorda: "A San Michele Extra, paese di Mario Corso, erano tutti interisti tranne me"

di Christian Liotta

Ad inizio anni Duemila, Alberto Malesani era un allenatore sulla cresta dell'onda, al punto che il Milan aveva fatto un pensiero su di lui. A rivelarlo è lo stesso tecnico veronese alla Gazzetta dello Sport: "I rossoneri erano guidati da Carlo Ancelotti che aveva sostituito Fatih Terim. Parlo con Adriano Galliani che mi dice: 'La seguiamo. Se nel girone di ritorno fa come nell’andata, ci risentiamo a fine stagione'. Purtroppo, invece, il mio Verona crollò e al termine del campionato ci fu la retrocessione. Io non andai più al Milan, Ancelotti restò in rossonero e, l’anno successivo, vinse la Coppa dei Campioni a Manchester. Il destino ha voluto così. Ma non ho rimpianti".

Semmai, l'unico rammarico di Malesani è rappresentato dal non aver potuto guidare la squadra del suo cuore: "Peccato, però, perché del Milan ero tifoso fin da bambino: unico milanista di San Michele Extra, il paese alle porte di Verona dov’era nato anche Mariolino Corso. Gli altri, tutti interisti. Io, invece, godevo quando vedevo giocare Gianni Rivera". 


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Martedì 13 gennaio