Maradona o Messi? Zanetti: "Un tempo a testa". Cassano non ci sta
Ma chi è il più forte tra Diego Armando Maradona e Lionel Messi? Il dilemma che probabilmente accompagnerà le generazioni a venire per i prossimi decenni viene sottoposto prima alla platea del Teatro Ariston dal trio Adani-Cassano-Ventola nel corso di 'Viva el Futbol', poi a chi li ha conosciuti da vicino entrambi come Javier Zanetti: "Io sono cresciuto col mito di Diego, sinceramente da bambino quello che ci ha fatto vivere è stata una cosa straordinaria. Poi ho avuto la fortuna di conoscere Messi e di essere stato suo compagno in Nazionale. I suoi numeri sono straordinari, già dal primo allenamento si vedeva come fosse qualcosa di straordinario. Conoscendolo come persona, lui e la sua famiglia... È difficile scegliere tra i due, uno era il mio idolo d'infanzia ma essere compagno di Messi... Sinceramente è difficile, i numeri di Messi sono impressionanti".
Ma alla fine su chi va la scelta? "Primo tempo Maradona, secondo Messi", prova a scegliere salomonicamente Zanetti scatenando le proteste di Antonio Cassano. Ma in Argentina cosa sentono? "Sappiamo di essere fortunati che ambedue siano argentini, è una cosa incredibile. In Argentina facevano vedere solo le partite del Napoli e nel 1986, quando abbiamo vinto il Mondiale, il Paese era una cosa incredibile. La fortuna vuole che nasca uno come Lionel Messi, una cosa pazzesca. Ricordo ancora il primo allenamento, è stato come è quando arrivato Ronaldo all'Inter. Lionel era l'essenza del calcio, il Fenomeno era la potenza. Poi davanti al portiere non sbagliava mai, ricordiamo il gol nella finale di Coppa UEFA contro la Lazio. Poi è un ragazzo straordinario, bravissimo".