Marcolin: "Inter con certezze, Milan e Juve hanno dovuto modificare strategie"
Pochi minuti prima di impugnare la racchetta da padel a Bari al FIP Silver Mediolanum Padel Cup insieme a Gigi Di Biagio, Alessio Cerci e Cristian Brocchi, Dario Marcolin si 'immerge' nei temi del momento del pallone, partendo dalla corsa scudetto che ha detto Inter.
Una delle grandi differenze è là davanti, Milan e Juventus non hanno avuto né un Lautaro, né un Thuram.
“Per Milan e Juventus è il grande obiettivo di mercato di quest'estate, proprio perché non hanno avuto il grande attaccante che avrebbe potuto farle competere alla pari con l'Inter che non ha solo due grandi attaccanti titolari, ne ha due che subentrano fissi del calibro di Pio Esposito e Bonny. Juve e Milan dovranno muoversi in questo senso e in questa stagione hanno dovuto reinterpretare il quadro tattico e cioè, mentre l'Inter aveva le sue certezze fisse, Spalletti e Allegri hanno dovuto modificare spesso le strategie, penso a Leao, che comunque è un esterno e ha giocato anche prima punta”.
Si parla poi del prossimo CT della Nazionale: Conte, Allegri, la suggestione Guardiola.
“Faccio fatica a pensare a Napoli senza Conte, se la stagione finisce bene, un secondo posto e una vittoria in Supercoppa sono traguardi importanti. Allegri? Col Milan ha iniziato questo nuovo percorso, non credo andrà vada via. La nazionale è più saltuaria come gestione e secondo me c'è anche Ranieri che è andato via dalla Roma quindi potrebbe essere un nome tra esperienza e grandi capacità, oppure Roberto Mancini. Aspettiamo di sapere chi sarà il presidente federale e chi sceglierà, però alla domanda rispondo che secondo me Conte e Allegri rimangono dove sono”.
Finale sulla Lazio in finale di Coppa Italia:
“Un grande traguardo in una stagione non semplicissima. Questo significa che il gruppo squadra è un gruppo sano e concentrato fino all'ultimo, nonostante in campionato le cose non siano andate come era nei programmi e ha la possibilità di chiudere la stagione alla grande”