Milan, Allegri: "Chi parla di fortuna non ci rispetta. Lecce, buona prestazione con l'Inter". E sui nerazzurri...
Dopo la vittoria col Como che lo ha riportato a -3 dall'Inter, il Milan affronterà domani il Lecce, reduce dal ko di San Siro contro l'Inter nel recupero della 16esima giornata. Massimiliano Allegri ha presentato la sfida in conferenza stampa, alla vigilia del match valido per la seconda giornata di ritorno di Serie A EniLive.
Si deve capitalizzare domani la trasferta di Como?
"Il Lecce viene da due ottime prestazioni: in casa col Parma era in vantaggio e con l'Inter ha fatto una prestazione molto buona, soffrendo il giusto e non soffrendo tantissimo. Hanno una buona condizione fisica. Per noi è molto importante domani perché nelle ultime tre in casa abbiamo fatto 2 pareggi e una vittoria: dobbiamo tornare a vincere in casa anche perché a San Siro ci ritorneremo il 22 febbraio. Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato dato a Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto".
Qual è gap con Inter e Napoli?
"È una questione degli ultimi anni in cui l'Inter ha sempre vinto o arrivata seconda, il Napoli negli ultimi tre anni ha vinto lo Scudetto. Il Milan ha cambiato quest'anno il 55% dei giocatori, miscelando giocatori più esperti con quelli più giovani. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, entrare nelle prime quattro: il calcio italiano non permette a una squadra di alto livello di rimanere fuori a livello economico dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, oltre che cercare di giocare bene e far divertire, che è raggiungere un obiettivo che è prioritario".
Camarda può diventare nel Milan quello che è Pio Esposito nell'Inter?
"È nel Lecce. Non è con noi. Credo che il Milan, per quello che ho visto io quest'anno, ha giocatori come Camarda, Bartesaghi, Comotto che vengono dal settore e hanno esperienze di A e B e che possono stare nella rosa futura del Milan. Il Milan ha sempre tirato fuori buoni ragazzi ma bisogna avere pazienza, farli giocare e scegliere il percorso giusto. La società ha fatto bene a mandarli a giocare".
Le da fastidio sentire parlare della fortuna del Milan? Commento sulle parole di Fabregas?
"La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Non bisogna perdere di vista l'obiettivo finale, sapendo che dobbiamo fare tanta fatica e avere umiltà di lavorare sui propri limiti. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi le partite è difficile parlare con i 'se'. C'è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l'abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo: credo sia stata bella e noi abbiamo fatto tre gol, difendendo bene nel secondo tempo".