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Milano-Torino-Genova olimpiche, Sala: "Progetto bipartisan, si fa sul serio. Servirà uno stadio"

di Christian Liotta
Fonte: Il Giorno

Non è una boutade, anzi. Beppe Sala, sindaco di Milano, torna a parlare della notizia importante arrivata quest'oggi con l'accordo tra lui, la sindaca di Genova Silvia Salis e il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo coi governatori delle rispettive regioni per creare una candidatura congiunta per l'organizzazione delle Olimpiadi estive 2036 o 2040. Confermando che le intenzioni delle tre città sono decisamente concrete: "È una cosa seria, perché vediamo un’opportunità. È un bel progetto bipartisan: tre sindaci di centrosinistra e tre presidenti di Regione di centrodestra", con riferimento ad Attilio Fontana per la Lombardia, Alberto Cirio per il Piemonte e Marco Bucci per la Liguria. "Il primo passaggio sarà verificare se ci sono altre candidature italiane per le Olimpiadi estive e parlarne con il CONI. Roma in lizza? Potrebbe essere, vedremo quale sarà il progetto migliore”. A margine di un appuntamento pubblico in Comune, Sala svela che l’idea della candidatura del Nord-Ovest è “nata riservatamente un paio di mesi fa per concretizzardi dopo un paio di confronti con Fontana e Lo Russo. Per me è un percorso di coerenza. Sono sempre stato vicino all’idea di organizzare qualcosa in più con Torino. E ora anche con Genova. Le infrastrutture, in primis l’alta velocità, aiuteranno il congiungimento di queste città. Dobbiamo passare dall’ex triangolo industriale a un triangolo diverso basato su scienza, università, tecnologia. Lo sport può essere un minimo comune denominatore".

Sala è conscio che in questo momento si parte quasi da zero: "Siamo ancora molto lontani dal capire come potrà essere il progetto, chi farà che cosa e quali impianti andranno realizzati. Ma crediamo che la candidatura abbia un senso. La partita per il 2036 è ancora aperta, altrimenti ci sarebbe il 2040. Formeremo un team di lavoro con i capi di gabinetto dei sei enti locali. Ogni città ha già degli impianti e abbiamo il mare, ma ad oggi uno stadio olimpico non c’è. Questo potrebbe essere il principale vincolo. Il nostro obiettivo è minimizzare gli investimenti. Crediamo di essere in credito nei confronti del CIO, nel senso della stima nei nostri confronti dopo le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e del modello di Olimpiadi diffuso sul territorio che proprio l’Italia ha lanciato”. La decisione finale sarà presa sette anni prima, dunque entro il 2029. "Io commissario olimpico? Correte troppo", ha chiosato.


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Mercoledì 15 aprile