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Minotti: "Chivu? Pensavo fosse un azzardo, la dirigenza ci ha visto lungo"

di Mattia Zangari

Ormai a un passo dal suo primo scudetto da allenatore professionista sulla panchina dell'Inter, Cristian Chivu ha fatto ricredere anche gli scettici. Compreso Lorenzo Minotti, che ha parlato così del percorso del romeno in questa stagione: "E' stata una scelta azzeccata, dobbiamo ammetterlo - le parole dell'ex difensore del Parma a Sky Sport -. Io, onestamente, ero perplesso perché mi sembrava quasi un azzardo vedendola dall'esterno. A Parma ha dimostrato di avere diverse idee, adattandosi ai giocatori a disposizione, e alla fine, ha fatto letteralmente un miracolo. Ma all'Inter ha ereditato una squadra distrutta dal punto di vista mentale, con la delusione di aver perso tutti gli obiettivi, l'ultimo nella finale di Champions League persa pesantemente contro il PSG.

C'erano degli aspetti che facevano pensare servisse un allenatore più esperto, però i dirigenti dell'Inter ci hanno visto lungo - ha spiegato -. Soprattutto facendo leva sul fatto che Chivu aveva le chiavi in mano per rigenerare la squadra grazie alla sua conoscenza dell'ambiente. Secondo me, ha avuto anche il vantaggio di fare il Mondiale per Club, riuscendo a calarsi bene negli spogliatoio. Poi è stato molto intelligente perché non ha cambiato molto dal punto di vista tattico, aggiugendo dei principi nuovi come la riaggressione alta. E' stato bravo a valorizzare i giovani come Bonny ed Esposito". 


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