.

Mirri, pres. Palermo: "Ai palermitani che tifano Inter e rosanero io dico..."

di Christian Liotta

Come sta rispondendo la città di Palermo alla nuova era targata City Football Group? A dirlo, ai microfoni di Calcio e Finanza, è il presidente del club rosanero, Dario Mirri, che offre anche il suo punto di vista sulla tifoseria ideale per lui: "Palermo è sempre stata una città accogliente, la proprietà inglese fa riferimento ad Abu Dhabi e quel mondo è stato accolto a braccia aperte centinaia di anni fa così come sono sempre stati accolti gli angioini, i spagnoli e i normanni. Questa è sempre stata una terra di accoglienza, noi siamo così, ci piace fare vedere quanto è bella questa terra e condividerla. Palermo si identifica nel Palermo, i colori iconici sono unici. Magari può succedere che qualcuno tifa Milan, Inter o Juventus, gli stessi poi ti dicono che tifano anche per il Palermo ma rispondo che sono monogamo e non mi interessa avere altre relazioni. Io sogno che i palermitani, i giovani del futuro, abbiano questi stessi principi. Per me si partecipa e si appartiene a una sola famiglia, che è quella rosanero. Il resto non c’è. La città sta partecipando con una straordinaria e incredibile coesione con la squadra, siamo molto contenti di questa partecipazione. Credo fortemente nel valore dei tifosi. Siamo tutti di passaggio, gli unici che restano sono i tifosi. Se i giovani palermitani tifano Juventus e Inter faticheremmo a far diventare il Palermo quello che noi vorremmo che diventasse".

Il Palermo quest'estate sarà protagonista insieme a Inter, Juventus e Milan della tournée di Perth, in Australia. Un motivo di grande orgoglio per Mirri: "Il calcio internazionale, visto che parliamo dell’Australia, accoglie il Palermo come di fatto quarta rappresentante delle più grandi squadre italiane. Non era scontato, non era dovuto. Andiamo a giocare a Perth, speriamo di avere tanti tifosi siciliani che ci vorranno accompagnare in questa partita con la Juventus l’11 agosto. È una grande soddisfazione e non credo che quattro anni fa quando è arrivato il City Football Group si poteva immaginare che il Manchester City venisse a giocare qui a Palermo, come è successo ad agosto 2025 per l’Anglo-Palermitan Trophy, né che ad agosto 2026 saremmo volati in Australia per giocare contro la Juventus. Ci chiamano perché rappresentiamo un territorio, rappresentiamo chi sta al Sud Italia". 


Altre notizie
Domenica 3 maggio