Né a San Siro, né altrove: cancellata la Finalissima 2026. Ceferin: "Dall'Argentina solo no alle alternative"
Dopo che negli ultimi giorni si è parlato di una possibile ipotesi San Siro come sostituta di Doha, sede designata della partita, alla fine si è optato per la soluzione più drastica: è stata decisa infatti la cancellazione della Finalissima 2026, la sfida inizialmente in programma in Qatar tra Argentina e Spagna per il 27 marzo. L'annuncio è della UEFA, che spiega come sia "motivo di grande delusione per la UEFA e per gli organizzatori che le circostanze e le tempistiche abbiano negato alle squadre la possibilità di competere per questo prestigioso trofeo in Qatar, un Paese che ha dimostrato più volte la propria capacità di ospitare eventi internazionali di livello mondiale in strutture all’avanguardia. La UEFA desidera esprimere la propria profonda gratitudine al comitato organizzatore e alle autorità competenti del Qatar per il lavoro svolto nel tentativo di ospitare la partita, nonché la propria fiducia che la pace tornerà presto nella regione. La UEFA desidera esprimere i propri sinceri ringraziamenti al Real Madrid e al comitato organizzatore e alle autorità del Qatar per il loro supporto e la loro collaborazione nel tentativo di organizzare questa partita. Nel caso del Real Madrid, gli sforzi sono stati compiuti con un preavviso estremamente breve. Si ringrazia inoltre la Federazione calcistica spagnola per la sua flessibilità nell’adattarsi a tutte le opzioni proposte durante il processo".
Aleksandar Ceferin, presidente della UEFA, ha anche affermato: "Con forte determinazione a salvare questo importante incontro, e nonostante le comprensibili difficoltà nel trasferire una partita di tale importanza con pochissimo preavviso, la UEFA ha esplorato altre alternative possibili, ma ognuna di esse è stata infine ritenuta inaccettabile dalla Federazione calcistica argentina. Abbiamo cercato di ottenere un impegno da parte dell’Argentina affinché, qualora si fosse trovato un campo neutro in Europa, la partita potesse svolgersi il 27 marzo, come inizialmente previsto e annunciato il 18 dicembre 2025, oppure nella data alternativa del 30 marzo. Anche questa proposta è stata rifiutata".