Nuovo San Siro, ora spunta un problema legato al tunnel di Via Patroclo
Il progetto di spostamento del tunnel di via Patroclo, uno dei lavori chiave per la costruzione del nuovo stadio di San Siro. così come concepito e proposto da Milan e Inter, rischia di provocare una paralisi della viabilità, non è supportato da analisi trasportistiche adeguate e pone un problema relativo all’inquadramento giuridico che il nuovo tunnel dovrà avere una volta finiti i lavori ed entrato in servizio. Tre criticità, riporta il quotidiano Il Giorno, evidenziate dalla Direzione Mobilità e dalla Direzione Infrastrutture e Spazio Pubblico del Comune, come si può leggere in due documenti: il verbale della Conferenza dei Servizi Preliminare e il parere reso dalle medesime Direzioni. Tre criticità però non sufficienti affinché le due Direzioni di Palazzo Marino dessero un parere negativo o quantomeno rimandessero ogni giudizio, come hanno fatto altre istituzioni, tra le quali ARPA e ATS di Milano.
Nel dettaglio, il tunnel Patroclo ha due corsie per senso di marcia ed è stato pensato per il cosidetto traffico di attraversamento, cioè, in estrema sintesi, per i veicoli che non sono diretti allo stadio ma devono transitare da quella zona. Domani lo scenario sarà diverso: il tunnel avrà di fatto una sola corsia per senso di marcia perché l’altra servirà, invece, ad entrare e ad uscire dai parcheggi sotterranei del nuovo stadio e delle attività commerciali e ricettive che vi sorgeranno intorno. Il che significa che il tunnel, a differenza di oggi, sarà percorso anche da chi è diretto allo stadio, nei giorni in cui ci sono le partite, e ai vari centri commerciali o ricettivi in tutti i giorni della settimana. E si prevede quindi di corredarlo con una nuova rotonda. Nel parere unico rilasciato dalle due Direzioni si contesta: “Nella proposta la via Patroclo non si configura più come itinerario di attraversamento in quanto il progetto la porta a coinvolgere sulla rotatoria prevista davanti al nuovo stadio. Tale previsione comporta che tutti i flussi sia di attraversamento sia destinati alle funzioni dell’area analizzata insistano sulla rotatoria con – si noti – rischio di paralisi della viabilità. Potrebbe essere utile conservare la funzione di attraversamento di via Patroclo, mantenendo i flussi separati come oggi”. Viene anche rivelata “un’insufficienza della dotazione di spazi pedonali” e anche in questo si mette nero su bianco che “è necessario integrare la documentazione da appronfondite analisi dei flussi pedonali”. Inoltre, secondo le Direzioni resta "da verificare la classificazione assegnata alla nuova strada sotterranea e la sua rispondenza alla normativa vigente”. Di fronte a questo quadro, le Direzioni di Palazzo Marino hanno dato parere favorevole, ma condizionato. Altri enti, relativamente alle rispettive competenze, han deciso diversamente. ARPA si è limitata alla “presa d’atto”, ATS Milano si è riservata di esprimersi quanto ci sarà materiale.