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Omicidio Boiocchi, Ferdico: "Una delle chiavi fu... una maglia di Bastoni"

di Christian Liotta

Una maglia come movente per un omicidio? Di sicuro non è questa la causa principale del fatto di sangue che ha sconvolto l'ambiente ultras interista, ma stando alle dichiarazioni rilasciate da Marco Ferdico nell’aula della Corte d’Assise di Milano, nella decisione dell'ex capo ultrà della Curva Nord di contribuire all'assassinio di Vittorio Boiocchi "fu fondamentale per la vicenda dell'omicidio la storia di una maglietta che mi diede Bastoni sotto la curva, dopo la finale del 2022 di Coppa Italia vinta dall'Inter a Roma. Dopo che la presi mi fecero fuori dalla curva, perché l'avevo tenuta per me. Mi avevano detto che Boiocchi ce l'aveva con me per quella maglietta", ha affermato Ferdico come riportato da Il Giorno

Cinquantamila euro messi sul tavolo da Beretta per l'agguato


Ferdico, difeso dal legale Jacopo Cappetta, ha ricostruito i precedenti dissidi avuti con Beretta e poi la "riappacificazione" nel 2022. E ha raccontato come a settembre di quell'anno Beretta, che aveva affiancato Boiocchi nella gestione della curva interista e di tutti i business collegati, lo avesse avvisato. “Mi dice 'hai visto cosa è successo? Se l'è presa pure con te per la maglietta, a me vuole ammazzare e mi ruba i soldi, se non stiamo attenti ci stira tutti e due'". Ferdico, però, ha voluto escludere responsabilità del padre Gianfranco, anche lui in carcere e imputato come "organizzatore" dell'uccisione di Boiocchi. "Mio padre non ne voleva sapere di questa cosa, gli disse a Beretta: 'È una cosa grossa, riflettiamoci, andiamoci piano'". Beretta parlando dell'omicidio Boiocchi diceva "lo parcheggiamo", stando alla versione di Ferdico, e aveva messo a disposizione 50mila euro per ucciderlo. 


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